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I dispositivi GPS

Negli ultimi anni sono apparsi sul mercato molti nuovi dispositivi gps progettati specificatamente per i ciclisti e i cicloturisti.

Questi dispositivi si rivolgono a due categorie: chi è interessato allallenamento e alla performance e chi è interessato al viaggio e al percorso.

Nel primo caso sono privilegiati i dati che riguardano la velocità, la frequenza cardiaca, la potenza, la distanza, il dislivello, il tempo parziale e quello totale, nel secondo la distanza percorsa, laltimetria, il tempo impiegato, la velocità media e la traccia da seguire con le indicazioni cartografiche.

Oltre ai dispositivi ci sono anche moltissime App che (più o meno a pagamento) propongono le stesse performances dei dispositivi, ma direttamente sullo smartphone.

Le App sono quasi sempre più curate dal punto di vista grafico rispetto alle applicazioni presenti sui dispositivi ma hanno lo svantaggio di consumare velocemente la batteria, di essere ingombranti sul manubrio e di limitare l’uso dello smartphone, ad esempio per fare le foto.

I dispositivi hanno invece delle batterie che possono durare dalle 10 alle 32 ore e spesso sono preferiti anche per il loro ingombro limitato.

La scelta è personale perchè sia le App che i dispositivi sono in grado di fare sostanzialmente le stesse cose.

Per i cicloturisti è importante avere un dispositivo o un’App su smartphone che li possa guidare nel percorso e che consenta loro di memorizzare la traccia di quello effettuato.

I dispositivi registrano dei files con estensione .fit che contengono tutte le informazioni relative al percorso effettuato. Questi files possono essere scaricati direttamente dal dispositivo su varie piattaforme (ad es. Garmin Connect, Strava, Bryton Active, Openrunner, Komoot, Bikemap ecc.), oppure memorizzati direttamente sull’App utilizzata per registrali nel formato .gpx.

Questo formato è quello universalmente riconosciuto da tutte le piattaforme per cui, se vogliamo scaricare sul nostro pc il file della nostra traccia dal dispositivo, dobbiamo trasformarlo da .fit a .gpx. (vedi tutorial).

Caricare un file .gpx

Caricare un file .gpx sul dispositivo o sull’App è abbastanza semplice (vedi tutorial per GARMIN) (vedi tutorial per BRYTON).

I metodi illustrati sono quelli più semplici e immediati se si dispone di un pc.

La navigazione della traccia dipende dal dispositivo utilizzato. Quasi tutti quelli di ultima generazione sono di tipo cartografico e hanno preinstallata una mappa (la mappa opensource openstreetmap) dove viene caricata la traccia del percorso, si viene geolocalizzati, e dove vengono fornite tutte le indicazioni utili alla navigazione a cui si aggiungono le informazioni sulla velocità, il tempo impiegato ecc.

Tutte queste informazioni sono utili per non perdersi ma l’affidabilità della traccia dipende da chi l’ha generata, poichè il dispositivo la “legge” ma non la interpreta.

Per questo è molto importante caricare file gpx realizzati da bikebloggers consapevoli che, quando generano una traccia, sanno cosa devono fare per poterla proporre ad altri.

YouBikeWay fornisce tracce generate da bikebloggers, realizzate grazie alla loro competenza e testate sul terreno, così da essere affidabili per chi intende seguirle.

Le tracce possono essere caricate sul dispositivo o navigate direttamente dall’App YouBikeWay.