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L’intermodalità

Viaggiare in bici è bellissimo ma non sempre i nostri itinerari sono tutti percorribili in sicurezza e, avere la possibilità di poter attraversare indenni aree metropolitane o, semplicemente, superare dislivelli improponibili, facilita il nostro approccio al cicloturismo.

Ogni percorso lineare, che abbia cioè un punto di partenza diverso da quello di arrivo, se non è collegato attraverso l’intermodalità, ci costringe a dover ripercorrere la stessa strada fatta all’andata.

Per questo motivo si prediligono i percorsi ad anello così che si possa tornare al punto di partenza percorrendo strade diverse.

Se è vero che ogni paesaggio percepito procedendo in una direzione, ripercorso in senso inverso ci mostra punti di vista diversi dello stesso paesaggio, è anche vero che i punti di interesse che si incontrano sono gli stessi, e questo rende il viaggio meno interessante se fatto a ritroso sullo stesso percorso.

Un modo per ovviare a questa problematica è quello dell’intermodalità treno+bici che consente di poterci muovere con una certa flessibilità, potendo usufruire in alcuni tratti del treno.

Anche in Italia, nonostante non sia stato ancora avviato un progetto che tenga conto e che, anzi, promuova, la presenza di ciclisti sui treni da parte delle Ferrovie dello Stato, è già possibile usufruire del servizio treno+bici su quasi tutti i treni regionali.

Molto più difficile sugli intercity e sui treni ad alta velocità poiché la bicicletta può essere trasportata, ma deve essere smontata, e contenuta in una sacca, con un ingombro non superiore a 80 x 110 x 45 cm.

Ma il fatto di poter viaggiare sui treni regionali con la bici al seguito è già un bel passo in avanti.

Poiché i treni regionali hanno solo una carrozza adibita al trasporto bici, gruppi numerosi di ciclisti devono organizzarsi comunicando in precedenza i loro spostamenti.

Per piccoli gruppi il problema è quasi sempre risolvibile e, nel caso di sovraffollamento, è possibile prendere il treno successivo. D’altra parte, stiamo parlando di mobilità lenta…. e la fretta non sta nel DNA del cicloturista.

Per sapere su quali treni è previsto il servizio si deve consultare l’orario ferroviario anche on-line e cercare i treni regionali che ci interessano (Fig. 1), cliccare sul numero del treno, verificare sulla finestra che si apre (Fig. 2) se è presente l’icona della bici. Nel qual caso il servizio è garantito nei limiti della capienza e a discrezione del capotreno.

treno_bici