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Roma – Ciclabile del Tevere + Appia Antica

Un tour nella capitale percorrendo il tratto urbano della Ciclabile del Tevere per poi risalire a Trastevere e dal Circo Massimo e le Terme di Caracalla immergersi nella via Appia Antica. Il tour tocca anche il Colosseo, il Quirinale e Villa Borghese.

Impegno Fisico
Tecnica
Road Book

Il tour ha inizio dal parcheggio di Tor di Quinto, raggiungibile facilmente dalla via Olimpica. Si percorre il tratto urbano della Ciclabile del Tevere lungo l’argine, per poi risalire all’altezza di Trastevere. Questo è il tratto più interessante della Ciclabile del Tevere.

Da qui si prosegue, sempre sulla ciclabile ricavata sul marciapiede, fino al Circo Massimo e poi le Terme di Caracalla. Superato l’incrocio con la trafficatissima Cristoforo Colombo grazie alla presenza del semaforo, si imbocca la via Appia Antica.

Il primo tratto, a senso unico, è su sampietrini. Si supera la Porta di San Sebastiano e si prosegue dritti fino al bivio dove si entra nel Parco delle Catacombe di San Callisto. Usciti dal parco dove la circolazione delle auto è contingentata, si riprende la via Appia antica per arrivare al Mausoleo di Cecilia Metella. Subito dopo inizia un tratto di lastricato originale interdetto alle auto ma difficile da affrontare anche in bici (lo si può fare utilizzando il single track che si trova sulla sinistra).

Da questo punto inizia il parco della Via Appia Antica, interdetto alle auto. Il fondo è lastricato ma ai lati, sia a destra che a sinistra, ci sono due single track, non adatti a bici da corsa, che possono essere utilizzati per evitarlo.

Non ci sono particolari obblighi da rispettare relativamente al senso di marcia. Bisogna solo tener presente che, oltre alle bici, ci sono molti pedoni che occupano la strada.

Il percorso lungo la via è molto bello e interessante e si può interrompere a piacimento prima della confluenza nella trafficatissima via Appia nuova dopo circa 7 km (da evitare).

Si torna indietro potendo scegliere una delle due tracce sterrate facendo a ritroso il percorso fatto in precedenza fino alla Porta di San Sebastiano. Qui, per via del senso unico, è necessario prendere a sinistra e seguire le mura lungo viale di Porta Ardeatina e immettersi sulla continuazione della via Cristoforo Colombo per tornare al semaforo, attraversare la strada e riprendere la ciclabile delle Terme di Caracalla.

Arrivati nuovamente al Circo Massimo, si prende a destra per via di San Gregorio e arrivare al Colosseo. Da qui si prosegue per via dei Fori Imperiali fino a Piazza Venezia.

Dalla piazza è necessario procedere con molta attenzione perchè si è costretti a entrare nel flusso del traffico cittadino che, in alcune ore, può risultare caotico. Si prende a destra per salire al Quirinale da via IV Novembre.

Superata la piazza del Quirinale, si prosegue per via XX Settembre e, arrivati a Largo Santa Susanna, si prende a sinistra via Bissolati in direzione via Veneto. Arrivati a Porta Pinciana, si prende a destra e poi a sinistra per poi immettersi a destra su via San Paolo del Brasile e arrivare a Piazzale delle Canestre e prendere a destra seguendo la strada all’interno di Villa Borghese fino a Piazzale delle Belle Arti e proseguire sulla ciclabile (sul marciapiede) fino a superare Ponte Risorgimento e reimmettersi sulla ciclabile del Tevere percorsa all’andata, fino a Tor di Quinto.

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  • Tor di Quinto
  • Trastevere
    Circo Massimo
    Terme di Caracalla
    Appia Antica
    Colosseo
    Fori Imperiali
    Quirinale
    Villa Borghese
Valutazione del percorso

Un tour per scoprire la Città Eterna un bicicletta, sfruttando le ciclabili esistenti.

La partenza è prevista dal parcheggio di Tor di Quinto, all’uscita dell’Olimpica, appena superato il ponte del Tevere, venendo dall’Autostrada del Sole e dalla Salaria. Il parcheggio è gratuito e si raggiunge facilmente la Ciclabile del Tevere nel tratto degli impianti sportivi.

Il primo tratto fino a Ponte Milvio è sulla Ciclabile e consente un ingresso soft alla città perchè corre in sede propria, lontano dal traffico. Solo nell’ultimo tratto, prima del ponte, corre parallela alla strada, ma in quota.

Dopo Ponte Milvio, si scende lungo l’argine per poi, passati sotto il Ponte della Musica, risalire alla stessa quota del Lungo Tevere della Vittoria fino a Ponte Risorgimento da dove si scende di nuovo lungo l’argine.

Questo tratto è piacevole perchè attraversa tutto il centro di Roma senza sentire il rumore del traffico, accompagnati dalla corrente del Tevere che scorre lento sotto i ponti monumentali dove sono presenti lunghe e ripide scalinate (non adatte al trasporto delle biciclette) che riportano in quota.

Si arriva fino a Trastevere intravedendo alcuni monumenti come, Castel Sant’Angelo, San Pietro, la Sinagoga e l’Isola Tiberina.

Una rampa riporta in quota propria all’altezza del Ponte Sublicio. Attraversato il ponte procedendo sul marciapiede, si prosegue sulla sinistra sul lungo Tevere Aventino su una porzione di marciapiede segnalata come ciclabile. Bisogna fare attenzione perchè, giustamente, è frequentata anche da pedoni. Prima di arrivare ai giardini di Piazza Bocca della Verità, è necessario attraversare la strada e prendere la ciclabile (sempre sul marciapiede) per percorrere tutto il Circo Massimo.

Lo spettacolo è notevole e conviene fare una puntata al belvedere Romolo e Remo, attraversando la strada sulle strisce (usare il semaforo) all’altezza di Piazza Ugo La Malfa, per poter ammirare sia il Circo Massimo che lo skyline con il Foro Romano.

Si prosegue sulla ciclabile fino all’edificio della FAO che, attraversata la strada, si costeggia per immettersi sulla ciclabile delle Terme di Caracalla. Anche questo tratto è particolarmente suggestivo e anticipa lo spettacolo senza tempo che ci aspetta appena superato viale Colombo, immettendosi sulla via di Porta San Sebastiano.

Procedendo su un fondo con sampietrini, si percepisce di essere usciti dal traffico cittadino e di stare per immergersi nella storia. Dopo la Porta, la strada riprende ad essere trafficata fino all’imbocco del Parco delle Catacombe di San Callisto che ci allontana definitivamente dai rumori della città e dal traffico.

Il percorso prosegue in direzione del Mausoleo di Cecilia Metella e da questo punto in poi si entra nel Parco della Via Appia Antica senza più interferenze. Quello che si prova lungo questo percorso è qualche cosa di unico poichè non c’è soluzione di continuità tra i numerosi reperti archeologici che si incontrano. Lungo la strada si affacciano anche gli ingressi di ville private che, comunque, sono nascoste dalla vegetazione che man mano, procedendo, si dirada, lasciando spazio ai pini che, con le loro chiome, caratterizzano il percorso.

Non è necessario arrivare fino alla fine del Parco per percepirne e apprezzarne la bellezza e l’unicità. Quando si vuole, magari all’altezza di uno degli attraversamenti di strade trafficate, si può tornare indietro cambiando punto di vista e anche tipo di fondo stradale.

Tornati indietro fino a Porta San Sebastiano, aggirate le mura e arrivati al Circo Massimo, si sale verso il Colosseo (purtroppo utilizzando la strada o il marciapiede poichè non c’è la pista ciclabile) e dopo avergli girato intorno, si imbocca via dei Fori Imperiali che è chiusa al traffico ma è piena di turisti e bisogna fare molta attenzione.

Arrivati a Piazza Venezia, finisce la zona interdetta al traffico, e ci si trova immersi nella circolazione caotica di Roma. Ma ne vale la pena perchè il percorso ci porta fino al Quirinale, in via Quattro Fontane e poi in via Veneto e a Villa Borghese. Usciti dal Parco, si attraversa la zona dei musei (Museo d’Arte Moderna e Museo Archeologico) si attraversa Ponte Risorgimento e si riprende la ciclabile del Tevere ripercorrendola a ritroso fino al Parcheggio di Tor di Quinto, da dove siamo partiti.

Racconto dell’esperienza di viaggio

Molti amici mi chiedono spesso di organizzare dei giri in bicicletta a Roma. Purtroppo la Città Eterna non è propriamente una città ciclabile ma esiste una possibilità di viverla in bicicletta sfruttando l’esistente.

Il tour lo abbiamo fatto in gruppo con persone provenienti da fuori Roma per cui può essere sperimentato da tutti coloro che, non abitando a Roma, in modo abbastanza agevole, possono vivere un’esperienza immersiva nella Roma magica, forse, senza pari.

Il parcheggio di Tor di Quinto è stato scelto perchè è facile da raggiungere con l’auto, è gratuito e si trova nei pressi della Ciclabile. Il gruppo era eterogeneo composto da ciclisti esperti ma anche da neofiti. Il bello di questo tour è che lo possono fare tutti, anche i bambini (ovviamente con tutte le attenzioni possibili in prossimità degli attraversamenti e nei tratti a traffico promiscuo).

La Ciclabile è una sorpresa un po’ per tutti perchè non ci si aspetta una infrastruttura così agevole per attraversare Roma in bicicletta. Seguendo il corso del Tevere, si possono raggiungere tutti i punti più significativi del centro storico, compresi i monumenti più importanti. Il problema sta nel fatto che non esistono risalite agevoli dalla pista ciclabile, che corre lungo l’argine, e la quota della strada molto più in alto, se non attraverso ripide scalinate nei pressi dei numerosi ponti.

Il tratto più bello è forse quello che da Castel Sant’Angelo arriva fino a Trastevere passando vicino all’Isola Tiberina. In estate questo tratto è invaso da bancarelle e locali improvvisati per le notti dell’estate romana e non è quindi molto praticabile di sera per i ciclisti.

Il nostro tour, completato il tratto della ciclabile è proseguito in quota iniziando l’esplorazione della Città eterna a partire dal Circo Massimo per proseguire poi con le Terme di Caracalla prima di immergerci nell’atmosfera magica dell’Appia Antica.

Oltre ad essere un’esperienza bellissima e affascinante nella storia, è anche divertente per chi ama i percorsi sterrati. Infatti, tutto il tratto che va dal Mausoleo di Cecilia Metella in poi, può essere percorso su dei singletrack sterrati che richiedono un po’ di perizia e abilità nella guida, ma sono molto divertenti, specialmente per i bambini e i ragazzi.

La sosta per il pranzo è d’obbligo e all’interno di un’offerta articolata, la nostra scelta è stata forse la più ovvia perchè è ricaduta sul Caffè Appia Antica che si trova lungo la strada e consente il rimessaggio delle bici, ha un grande spazio interno all’aperto e una organizzazione efficiente.

In genere ripercorrere la stessa strada dell’andata non è quasi mai molto stimolante, ma in questo caso, dopo aver vissuta tanta bellezza, non ce ne si allontana facilmente e, rivedere le stesse cose ma da una prospettiva diversa, è sempre un’esperienza interessante e non ripetitiva.

Il resto del tour è stato un attraversamento della città fuori dalle piste ciclabili alla scoperta di altri tesori irrinunciabili come il Colosseo, i Fori Imperiali, Piazza Venezia e il Vittoriale, Il Quirinale, le Quattro Fontane, Via Veneto, Villa Borghese, Piazza delle Belle Arti.

Alla fine del tour, nonostante i chilometri e lo stress dell’attraversamento cel centro cittadino, è prevalso un senso di appagamento. Tutti i componenti del gruppo sono rimasti ammirati da tanta bellezza e dal modo inedito (in bicicletta) di poterla godere.

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