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Val d’Orcia – Sarteano – Radicofani (Prima tappa di un tour di 3 giorni)

Una bellissima vacanza in bici tra la Val d'Orcia e la valle del Paglia. Un tour suddiviso in 3 tappe con base a Radicofani e soste ad Abbadia San Salvatore, Vetta Amiata, Bagni San Filippo, Cetona e Sarteano. Un modo bellissimo di vivere un territorio magico.

Impegno Fisico
Tecnica
Road Book

Prima tappa di un tour di 3 giorni in Val d’Orcia con partenza e arrivo a Sarteano (facilmente raggiungibile in auto A1 uscita di Chiusi).

A Sarteano, bel borgo medievale, ci sono diversi parcheggi gratuiti.

Lasciata l’auto si prende in direzione San Casciano dei Bagni. La strada è in ottimo stato, con pochissime auto. Percorso vallonato con prevalenza (percepita) di salite, immersi in un bel paesaggio che guarda la valle del Paglia (se è sereno, poco dopo Sarteano, si può vedere il Lago Trasimeno, in lontananza). Arrivati a San Casciano dei Bagni (altro borgo medievale) merita una sosta lo storico ristorante Daniela.

Si prosegue su un tratto vallonato in direzione dell’abitato di Celle di Rigo per poi divertirsi su una bellissima discesa prima di affrontare la salita di 9 km che ci porta fino a Radicofani a quota 800 m.

Download file: Sarteano-Radicofani.gpx
  • Sarteano
  • Radicofani
  • San Casciano dei Bagni
    Celle sul Rigo
Racconto dell’esperienza di viaggio

Abbiamo programmato una vacanza in bici in queste bellissime terre che frequentiamo spesso provenendo dall’Umbria. L’idea è stata quella di concentrarci il secondo giorno per un tour di tutto rispetto che comprende anche la scalata del Monte Amiata. Il primo e il terzo giorno sono stati pensati come piacevoli trasferimenti da e verso Sarteano dove abbiamo lasciato le auto. Sarteano è il primo borgo che si incontra dopo l’uscita di Chiusi dell’Autostrada A1.

Da Sarteano a San Casciano dei Bagni il percorso è molto bello anche se impegnativo per le salite che si devono affrontare. A San casciano dei Bagni ci siamo fermati per il pranzo. Abbiamo poi proseguito in direzione Radicofani. Raggiunto il borgo, dopo una breve visita del borgo (quella vera, rimandata al terzo giorno) siamo scesi per qualche km per raggiungere l’Agriturismo la Selvella dove ci ha accolto con grande calore Giuseppe, il proprietario, che con la simpatica moglie, gestisce la struttura (consigliatissima sia per dormire che mangiare).

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