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Quale bicicletta ?

Le biciclette non sono tutte uguali

Ognuna di queste bici rappresenta un modo diverso di vivere l’esperienza del ciclismo.

Una evoluzione continua (ma solo da pochi anni)

Con il degradarsi delle strade, un fenomeno che sembra inarrestabile, da parte dei costruttori c’è stata e c’è una maggiore attenzione al confort e sono apparse sul mercato diverse bici con soluzioni interessanti.

Per prima cosa sono aumentate le dimensioni dei copertoncini che presentano una maggiore superficie di appoggio e possono essere gonfiati a pressioni più basse risultando più confortevoli e sicuri. Perdono un po’ in scorrevolezza, ma ne vale la pena. L’introduzione dei freni a disco ha poi reso più sicure le frenate e, ora, è meno problematico affrontare le discese anche in condizioni atmosferiche pessime.

Queste innovazioni sulle bici da corsa si stanno verificando a partire dalla comparsa del carbonio il cui utilizzo ha reso la progettazione dei telai più libera e fantasiosa.

Un po’ di storia della bicicletta

Per più di un secolo la bici è rimasta pressochè la stessa.

Innovazioni come il cambio meccanico non hanno modificato sostanzialmente la sua forma. Le modifiche sono state impercettibili e riguardavano le varie componenti e non il telaio, realizzato sempre in acciaio. Le differenze le potevi osservare nelle saldature e nelle varie soluzioni di raccordo dei tubi, rigorosamente rotondi.

La storia della mountain bike è invece più recente. Nata negli USA negli anni ’80 come derivazione delle bici utilizzate dai postini americani, caratterizzata da ruote di diametro più piccolo delle bici da corsa ma con un copertone di dimensioni più grandi provvisto di tassellatura per aumentarne il grip sullo sterrato, la mountainbike è stata una vera e propria rivoluzione nel settore.

Infatti ai praticanti di questa nuova disciplina si è aperto un mondo tutto da esplorare e le innovazioni si sono susseguite a ritmo incalzante. Praticamente la differenza tra un modello attuale e quello dei primordi è stratosferica. Si è lavorato sulle geometrie, sugli ammortizzatori, sui freni, sulle ruote, sui copertoni, sulle trasmissioni, sulle selle, sui cannotti, innovando e sperimentando moltissime soluzioni, non sempre accettate e digerite dal mercato.

La sensazione che si prova guidando una MTB è completamente diversa dalle altre. In sella ad una MTB puoi andare ovunque e la tecnica di guida non è un fattore secondario. Il baricentro si sposta costantemente e l’esercizio fisico è più completo e più intenso. Quando superi le prime paure e cominci a muoverti lasciandoti andare con scioltezza, torni bambino e ti diverti moltissimo.

Se non provi l’ebrezza che ti da la guida di una MTB ti perdi una parte importante del ciclismo moderno.

Chi inizia da biker diventa poi facilmente anche uno stradista ed è in grado di apprezzare pienamente anche la guida di una gravel, mentre chi inizia come stradista, non sempre approda alla MTB e sullo sterrato non si trova a suo agio.

Le bici a pedalata assisitita (eBike)

Per anni i “puristi” del ciclismo agonistico hanno snobbato le eBike, biciclette a pedalata assistita, dalla forma strana, comparse sul mercato a coprire uno spazio destinato a coloro che la bicicletta l’hanno sempre vista come uno strumento di tortura o, al massimo, come mezzo per la mobilità urbana.

Oggi questo atteggiamento è profondamente cambiato e c’è una rincorsa all’ultimo modello costosissimo di bici a pedalata assistita che, nel frattempo, è stata interessata da una evoluzione di forme e di performance che non ha uguali nella storia della bicicletta. E’ sempre più difficile distinguere una assistitada una muscolare(così vengono chiamate le due tipologie) perchè le linee sono state ammorbidite, le batterie integrate nei telai e i motori resi quasi invisibili nei movimenti centrali. Una rivoluzione nelle linee che rende questi mezzi attraenti anche a chi della bicicletta si innamora delle forme, prima ancora che delle caratteristiche funzionali.

La eBike se non pedali non si muove, se vai troppo veloce smette di aiutarti, ha una batteria che ha una durata e che ti costringe a distribuire bene le energie fisiche e quelle elettriche per trovare l’equilibrio ottimale necessario per il suo massimo rendimento. Insomma ha una sua forte personalità e una gamma infinita di varianti riscontrabili più nelle componenti immateriali (il software che governa i processi) che in quelle materiali, che non si discostano molto dalla tradizione.

Inizialmente solo alcuni marchi, anche poco noti, hanno investito sulle eBike. Oggi non c’è nessun grande costruttore che non abbia in catalogo delle eBike. Anzi, i nuovi cataloghi presentano solo pochi modelli di bici muscolari e molti modelli di eBike perchè sono quelle che vengono richieste dal mercato e sono le più vendute.

Tipologie di bicicletta

Bici da corsa

Bici da ciclocross

Bici vintage

Bici a scattofisso

mountainbike front

da 26" e da 29"

mountainbike biammortizzate,
da enduro, da downhill

Bici gravel

Trekkingbike

Ebike…

Ognuna di queste bici rappresenta un modo diverso di vivere l’esperienza del ciclismo.

Bici da corsa

Bici da corsa – Un tempo erano chiamate “specialissime” perchè venivano costruite artigianalmente su misura per il ciclista. Le repliche delle bici dei campioni venivano poi costruite in serie in base a delle taglie corrispondenti a misure standard. Le bici da corsa attuali sono leggerissime e performanti. Realizzate prevalentemente in carbonio (comprese molte delle componenti come i cerchi delle ruote) consentono prestazioni notevoli in tutte le condizioni. Nonostante siano pensate per le competizioni, i modelli di fascia intermedia sono sempre più orientati ad un uso amatoriale, quindi sono molto più confortevoli e sicure (freni a disco). Purtroppo le strade asfaltate secondarie in Italia sono piene di buche e queste biciclette ne soffrono.

Bici da ciclocross – Pensate per le competizioni su sterrato, hanno un aspetto simile alle bici da corsa ma montano ruote con copertoncici tassellati. Hanno una geometria più aggressiva e non sono indicate per essere utilizzate nei lunghi viaggi. Non devono essere confuse con le Bici Gravel che hanno un assetto completamente diverso, anche se si somigliano.

Bici da ciclocross
Bici vintage

Bici vintage – Rilanciate recentemente grazie a uno degli eventi di maggior successo planetario: l’Eroica di Gaiole in Chianti, sono bici in acciaio utilizzate dai ciclisti fino alla fine degli anni ’80. Molto simili tra loro nella geometria con tubo orizzontale parallelo al terreno, sono le repliche delle specialissime dei campioni del passato. Montano ruote con tubolari, hanno un cambio manuale (continuo) con le leve sul telaio, un sistema frenante con pattini di gomma che agiscono sui cerchi delle ruote, dei pedali con gabiette per tenere fermi i piedi. Certamente ancora molto efficienti nell’utilizzo, vengono usate prevalentemente in occasione di eventi vintage non competitivi che ripropongono percorsi sterrati, emulando quelli dell’Eroica.

Bici a scattofisso – Sono bici pensate prevalentemente per un uso competitivo su pista. Non hanno freni e non hanno la “ruota libera” che consiste in un mozzo della ruota posteriore che permette alla ruota di girare indipendentemente dal movimento delle pedivelle e del sistema di trazione. Un ritorno alle origini che, però, richiede molta abilità e attenzione nella guida, sconsigliata fuori della pista. Sostanzialemente queste bici non ti consentono di smettere di pedalare. Recentemente sono state riportate alla luce dai rider che fanno consegne a domicilio nelle metropoli. Le loro bici sono spesso a scatto fisso ma sono anche dotate di freni. Si tratta di una moda. Se ne sconsiglia l’uso per la mobilità urbana e per il cicloturismo.

Bici a scattofisso
Mountainbike front

Mountainbike frontUna bellissima invenzione californiana (recente perchè risale alla fine degli anni ’70) che ha rivoluzionato il mondo del ciclismo. Con le ruote grasse si può percorrere qualsiasi strada o sentiero, senza limiti. La MTB, nata quasi per gioco, reinterpretando le bici utilizzate dal servizio postale americano, ha conquistato tutti i mercati ridefinendo i confini e l’interpretazione del ciclismo. Lo sviluppo di questa nuova disciplina ha liberato la creatività dei costruttori di biciclette che, negli anni, hanno apportato numerosissime modifiche introducendo sistemi ammortizzati, freni a disco e copertoni tubeless. La MTB front (in quanto ammortizzata sulla forcella anteriore) è utilizzata prevalentemente per le competizioni (è disciplina olimpica) ma è sicuramente il tipo di bicicletta più diffusa in tutte le fasce d’età, con una prevalenza tra i giovani.

Bici GravelDopo la MTB, molto recentemente è apparsa sul mercato una nuova tipologia di bici: la Gravel. Si tratta di un ibrido tra la bici da corsa e la MTB con caratteristiche molto interessanti perchè è una bici performante sia su asfalto che su sterrato, una sorta di bici totale che lascia libero il ciclista di scegliere il percorso da fare, senza limitazioni. Infatti la bici da strada non è adatta allo sterrato e la MTB è lenta sull’asfalto. La Gravel, in tutte le sue varianti che dipendono essenzialmente dal tipo di copertoncino utilizzato e dal materiale del telaio (acciaio o carbonio) è un compromesso azzeccato per tutti coloro che intendono vivere le proprie esperienze in libertà, macinando km. Sono bici predisposte anche per il bikepacking e stanno conquistando sempre più fette di mercato.

Bici Gravel
Trekkingbike

TrekkingbikeSono le bici a basso costo utilizzate dai Tour Operator e messe a disposizione dai Bike Hotels. Hanno telai tradizionali in metallo con ruote da 29” e copertoncini tassellati generosi. Il manubrio è simile a quello della MTB ma di dimensioni più contenute, una trasmissione con molte combinazioni di rapporto per poter affrontare qualsiasi pendenza su qualsiasi fondo (escludendo single track e sentieri sconnessi). Grazie al prezzo basso sono molto diffuse anche per la mobilità urbana. L’unico neo è costituito dal peso che è quasi sempre notevole ma che, per l’uso per cui sono utilizzate, risulta irrilevante.

MTB Dirt – Si tratta di una MTB con un telaio molto slooping e una sella equiparabile a quella delle BMX. E’ provvista di cambio di velocità e viene utilizzata nei Bike Park, in alternativa alla BMX, per effettuare evoluzioni varie e salti con figure. Pur essendo un prodotti di nicchia, è molto diffusa in quelle realtà dove sono presenti strutture destinate alla pratica di discipline estreme.

MTB Dirt
e bike MTB front

eBike MTB Front – Comparse sul mercato solo da pochi anni, si sono conquistate sempre più estimatori amanti della MTB che, grazie alla pedalata assistita, hanno avuta la possibilità di aumentare il raggio delle proprie escursioni e affrontare un livello di difficoltà superiore. Sostanzialmente sono le biciclette attualmente più vendute e più richieste che stanno avvicinando alla pratica della MTB un numero incredibile di neofiti. Ultimamente la qualità del software di gestione del motore e la durata e potenza delle batterie sono notevolmente migliorate e rendono questo mezzo particolarmente performante e divertente.

eBike MTB Biammortizzate – Si tratta MTB a pedalata assistita ancora più performanti in termini di guidabilità rispetto alle Front mantenendo tutte le caratteristiche di quest’ultime in termini di motorizzazione, software, batterie ecc. Il limite è costituito solo dal prezzo che è decisamente superiore.

e bike MTB biammortizzate
e bike gravel

eBike Gravel – Anche questo segmento di mercato si sta sviluppando rapidamente perchè la motorizzazione si adatta molto bene a questa tipologia di “bicicletta totale” che può essere utilizzata su tutti i terreni e consente di poter programmare viaggi anche impegnativi con bagagli al seguito.

eBike da Corsa – E’ il segmento meno in espansione all’interno dell’universo a pedalata assitita perchè prevale un atteggiamento culturale basato sul concetto della prestazione a tutti i costi per chi pratica il ciclismo su strada. Sostanzialmente l’aiutino non è ben accetto perchè influisce sulla performance. Si tratta di un preconcetto del passato che, però, è ancora presente e, probabilmente, verrà superato dal progresso tecnologico che consente di progettare e realizzare telai con motori e batterie integrati che non modificano la forma tradizionale delle bici da corsa e non ne aumentano considerevolmente il peso. Per chi ama macinare km in velocità e affrontare salite mitiche anche in tarda età, questa bicicletta fa al suo caso.

e bike da corsa